martedì 7 agosto 2007

Monsieur John!



Ora dico io...

Ha rivalutato la figura degli stilisti!

Ha rivalutato le Top Model, portandole ancora al successo come negli anni di Versace!

Ha rivalutato la maison Dior, trasformandola in un punto di riferimento per molti!

Ma come cavolo si combina? Io posso capire che lui ami farsi notare e che terminata la sfilata, come una consumata attrice di teatro, si conceda al suo pubblico sotto forma d' astronauta, pirata e addirittura torero...Ma perché? Perché trasformarsi in tutti questi personaggi quando non fa altro che peggiorare la sua situazione? L' amico John in effetti, si estende su 1.60cm di altezza massimo e non ha di certo un viso d' angelo, quindi tutte queste trasformazioni non fanno altro che ridicolizzarlo di fronte al suo vasto pubblico. La maggior parte degli stilisti non necessita di trasformazioni stravaganti come le sue, perché basa il suo lavoro e la sua fama su ciò che sfila in passerella. C'è lo vedete un Armani che esce vestito da pagliaccio? O magari Valentino vestito che ne so, da pasticciere? Non avrebbe senso e sarebbe altamente ridicolo, oltre che rischioso per la loro carriera! E invece John non si arrende e continua per la sua strada interpretando ogni volta personaggi differenti.

Certo a questo punto uno può pensare "Chissà come si vestirà nella vitacomune". Basta guardare sotto, per capire che forse il motivo per cui si fa vedere in pubblico "en travesti" è solamente perché, vestito da persona comune è a dir poco terrificante...Sembra aver rubato i suoi abiti al mercatino sotto casa e fortuna è a capo di una maison come Dior!

Se solo monsieur Christian potesse vederlo!


Della serie "Barcollo ma non mollo"





Backstreet Boys - Inconsolable



Eccoli ancora insieme...Ne hanno perso uno per strada e sono riamsti in 4, come i loro acerrimi nemici Take Taht ma continuano imperterriti per la loro strada, per l'amore dei soldi, della fama e di tutte quelle fans ormai 30enni che non rinunciano ai loro begnamini nemmeno a pagarle.



Certo più che una boy-band di ragazzini sembrano (e sono) dei 30enni appena usciti dall' ufficio, pronti a ingoiare schivezze di tutti i tipi durante un happy hour ma come si dice...



The show must go on!





Superficial Friends N.2!

Eccole in una nuova avventura, le nostre Superficial Friends contro la bellissima Jessica Alba...
Buona visione!

Carry come Naomi?

Io devo ancora capire come una ragazza bassina, magra, con un naso che non passa di certo inosservato e dei capelli crespi che nemmeno Whoopi Goldberg sia riuscita in breve tempo a diventare l' Icona di stile dei nostri tempi...Forse sarà per il suo sorriso sincero e non sembra una smorfia sforzata per i flash, forse sarà perché quando indossa i vestiti riesce a interpretarli sempre a suo modo e forse sarà anche perché non è così bella da spaventare le altre donne!

Sta di fatto che è semplicemente adorabile come la sua nuova campagna che sponsorizza il suo profumo "Covet"...E brava Jessica, continua così!

lunedì 6 agosto 2007

Marc sei tu?






E' si non ci crederete mai ma qui sopra avete l' esempio di ciò che riesce a fare un mese di Rehab...
Per chi non l'avesse riconosciuto, il personaggio qui sopra è Marc Jacobs!
No! Non chiedetevi quale dei due sia Marc, perchè Marc è entrambi...Si! E' sia il clone di Bill Gates con 10kg in più, che il bronzo di riace in copertina alla sua destra.
Ora, io non so bene cosa diano da mangiare in questi Rehab o che tipo di esercizi facciano ma di sicuro deve funzionare, perché il risultato è miracoloso!
Altro che estenuanti sedute in palestra con un personal trainer tiranno e sadico, questo è un prima e dopo coi fiocchi!
Corro a prenotare subito per la prossima estate...Anche se scommette sarà ormai tutto occupato!

Siamo in 3 (anche per Vuitton)!





Catherine Deneuve in Louis Vuitton Fall\Winter 07-08 campaign


Non volendo rinnegare il detto "non c'è 2 senza 3", tipicamente italiano, Louis Vuitton dopo la burrosa Scarlett Johansson e il monumentale Michael Gorbaciov (già protagonisti del precedente post), aggiunge alla sua campagna Fall\Winter 2007-2008 un terzo componente...la francesissima Catherine Deneuve, splendida, emblematica, malinconica e lievemente snob ma sicuramente un bellissimo esempio di donna!
Eccola qui negli scatti in anteprima che popoleranno le riviste specializzate del settore!

Ora però non resta che aspettare...non si sa mai che la Vuitton voglia i "fantastici 4"!

venerdì 3 agosto 2007

Mhhh...Che buono il gelato!

Povera Rihanna...Lo sapevo io che a forza di ballare quelle difficilissime coreografie con l' ombrello, trovato per la strada, si sarebbe fatta male?
Me la immagino mentre fa 1..2..3..e HOP! L' ombrello le si apre e cade rovinosamente come una pera cotta durante le prove...Fantastica!
Certo che nonostante la brutta esperienza la nostra "Gatta morta" più morta che gatta a dir il vero (vedere i suoi balletti stile letterina) sa come tenere alto il morale, ingozzandosi di gelati ipercalorici.
Poi dico! Che posti frequenta? Si può farsi fotografare vestita come una cercerata, pettinata che nemmeno Diana Ross, davanti a un cassonetto dello sporco?
Non c'è più dignità...E poi tra poco la vedremo splendida su qualche tappeto rosso steso per una delle occasioni più inutili dell' estate!
Ah!E' proprio vero che le dive di una volta non esistono più!!!



Indosso sempre i miei golfini al contrario!




“Cosa penso del modo in cui veste la maggior parte della gente? La maggior parte della gente non è qualcosa a cui uno pensa.”


Continua la nostra carrellata delle grandi redattrici di moda e come non nominare la grande Diana Vreeland? Insieme a Coco Chanel ha dimostrato al mondo quanto si possa essere belle anche se piatta, magra come un grissino (nomignolo che ispirerà una linea fortunatissima di monsieur Dior) palesemente bruttina e con una voce non proprio da usignolo…impresa difficile.


Indosso sempre i miei golf al contrario: rende così piatte”


Era il 1937, Diana partecipa ad un ballo con un abito broccato in velluto con una stola di pelliccia e fermagli dorati, viene così notata dalla direttrice di Harper’s Bazar che le affida la rubrica Why don’t you, a cui affida gli aforismi migliori come “Se stai per acquistare qualcosa di nero, perché non controlli che sia veramente, realmente, sinceramente nero? oppure “Perché non lasciare i figli alla bambinaia e organizzare una giornata di shopping tra ragazze?” e ancora “Perché non usare una conchiglia gigante al posto della glacette per il vino fresco?”.

A Vogue approda cinquantenne e per nove anni in tutto,dopodiché viene licenziata (si…già…licenziata)e sarà proprio durante la sua permanenza del dorato mondo di Vogue che conoscerà Andy Warhol,amicizia che le costerà il nomignolo di factory girl.

Nonostante ciò Diana Vreeland rimane la più grande direttrice di moda che si ricordi,a partire dalle sue celeberrime foto di couture Parigine ai suoi look (rigorosamente Chanel o Balenciaga) ai suoi saggi consigli di stile.I più celebri e saggi restano: dedicare ore alla manicure,il pois va abbinato ai capelli ricci, il velluto va’sempre portato a pieghe, bracciali, monili, orecchini e collane vanno sempre disseminati sul corpo nelle dimensioni e nel peso adatto alla propria androginia (quindi donne procaci del mondo bandite qualsiasi orpello) un tocco di esotismo come un ciondolo a corno (da cui difficilmente si separava) è sempre giusto ma solo al pomeriggio (dillo a Roberto Cavalli) rinunciate ai grandi orecchini se avete problemi alla spina dorsale.Adesso capito perché è considerata una Fashion Icon?

Tanto da diventare un ipotetico progetto per le sale cinematrografiche,come ha ben pensato James Danziger.


Sono ufficialmente aperte le scommesse su chi interpreterà il ruolo della Vreeland sul grande schermo.

La mirabolante storia di Maria!

Metropolis - Fritz Lang 1927



Kylie Minogue - Come Into My World Fever Tour 2002

Balenciaga Spring/Summer 2007




Beyonce - BET Awards 2007




Tutto ebbe inizio nel lontano 1927 quando Fritz Lang, un genio del cinema fantascientifico, decise di girare il film di fantascienza "Metropolis" con protagonista una donna Robot...anni e anni passarono finché una sera del 2002, in quel di Manchester una "Venere tascabile" dal nome Kilye Minogue, per sorprendere miglia di fans venuti da tutto il mondo, decide di uscire da una sagoma Robot che ricorda le sembianze di Maria il Robot del film "Metropolis" stupendo tutto il suo pubblico.
La storia non finisce qui, perché Nicolas Ghesquiere pochi anni dopo, decide che la sua collezione primavera/estate 2007 sarà ispirata proprio a quel Robot di nome Maria e quindi decide di far sfilare delle donne-cyborg pronte ad affrontare le difficoltà della vita protette da una corazza dorata proprio come faceva Maria!
Magicamente siamo arrivati ai giorni nostri, dove una mai così "burrosa" Beyonce decide di raccogliere il testimone e riportare alla luce la mirabolante storia di Maria reinterpretando in chiave moderna il ricordo di una vera donna...
...con le palle d'acciaio!

giovedì 2 agosto 2007

Miss B!





È stata infermiera, professoressa, donna delle pulizie, cowgirl, dominatrix, ragazza della porta accanto, trendesetter sessuale, moglie più di una volta, fanatica religiosa, miss gennaio 1955 e addirittura assassina.

Il suo sito fa’concorrenza solo a quello di Marylin Monroe, ed è www.BettiePage.com.

Oggi ha 84 anni e ha messo via lacci di cuoio e tacchi a spillo, ammette di aver ancora un grande debole per il nudo che la rilassa e si occupa di beneficenza.

Molti la conoscono e molti di noi cercano di imitare le sue pose, ma pochi conoscono la sua vita, un romanzo avvincente dove una Bettie bambina viene continuamente molestata dal padre e viene poi cacciata di casa dalla madre dopo essere stata sorpresa a baciare l’amante di mammà.



Incomincia a lavorare come modella dopo il primo divorzio e per caso si ritrova a scattare delle foto nuda e fetish che le permettono di incassare in un giorno quelli che guadagnava come cassiera in un mese.



Memorabili i suoi sorrisini da testimonial di sapone per bucato mentre si frusta sui tacchi. Giura di non essere mai scesa a compromessi per lavoro (a differenza della sua antagonista Marylin) ”Non sono mai stata interessata al sesso, mi sono sposata prima di aver visto un pene in vita mia, non mi piaceva fare sesso, sono arrivata all’orgasmo solo due volte in vita mia, ma mi piace stare nuda, correre nuda, nuotare nuda è rilassante”.

Più in là si sposerà altre due volte e tanto per riempirsi la vita accoltellerà la sua padrona di casa.

Dopo un periodo di internamento si gode il meritato successo che ancora non riesce a spiegarsi, anche a qualche settimana dalla fine delle riprese del film che racconta la sua vita.



Bettie Page rimane la prima grande pin-up di tutti i tempi, bella per essere inconsapevole del suo talento, bella perché sorride innocente mentre è legata come un salame, bella con quel piedino 37 su un metro e ottanta di donna, bella perché quando smetteva di respirare le scompariva il punto vita, bella perché s’era fatta la frangia solo per coprire la fronte alta, bella perché nessuno è più riuscito a fotografarla, bella perché per Bettie Page era così normale essere Bettie Page che quasi non si spiega il successo di Bettie Page.

La Signora Wonka!







È stata definita il Leonardo da Vinci delle torte,il suo mondo in technicolor fatto di ghiotti arzigogoli, macchinari assurdi e prelibatezze roccocò l’anno resa la cake designer più famosa e costosa al mondo.
Il suo nome è Sylvia Weinstock e i suoi occhiali sono enormi e neri come dei rotelloni di liquirizia, le sue torte sono enormi, piene di fiori di zucchero, con al centro la savana e gli animali, a forma di mappamondo, con le dive di Hollywood, addirittura a 25 piani.
Le torte di Sylvia coronano gli eventi più importanti della New York che conta, i matrimoni del jet set mondiale e le nascite dei primogeniti più fotografati del mondo, qualcuno ha addirittura detto “Sylvia sta alla pasticceria come Anna Wintour sta alla moda”.

Ovviamente the big A non ha commentato, forse aveva la bocca piena.

In confronto alle torte di Sylvia la pasticceria Ladurèe è la Mulino Bianco, Marie Antoinette ci avrebbe perso la testa (…) e il regno di Willy Wonka in confronto al suo è una fattoria.
5 sono i punti di garanzia di una torta Weinstock, deve essere bella, buona, con un decoro originale, servita nel modo giusto e deve essere realmente per un momento speciale.

Se vi affidate a Sylvia Weinstock la vostra festa non andrà mai sTorta...
Ahahahahah




Le Favolose 5!


Sono donne,sono mamme,sono in carriera,sono le favolose cinque:
incubo dei designers, terrore dei loro assistenti, prima fila di tutte le grandi catwalks, sono il pollice in su o in giù per moda, modelle e mood, sono:

SUZY MENKES: La dama nera





Sembra una sciura un po’ arzilla e un po’ “avvinazzata” con qualche brutto segno da bigodini in testa, borsetta al braccio e filo di perle…in realtà è la signora ammazza tutti.
Tra le cinque è quella con più esperienza. Dopo aver visto una sfilata couture di Nina Ricci da bambina decide di occuparsi di moda e ci riesce nel 1988,quando diventa giornalista di moda per l’international herald tribune,giornale per cui lavora tuttora.
Sessantacinquenne, la signora Menkes è la classica dimostrazione che scrivere di stile non significa necessariamente averne,la sua caratteristica è il cinismo spietato e un atteggiamento un po’ goffo da gattara.

Celebre rimane la sua critica spietata ad una sfilata di Prada uomo solo perché,racconta una sua assistente,non riusciva a trovare il suo posto assegnato(una ragione più che plausibile).

Il suo passepartout: il soprabito, anche in estate


ANNA PIAGGI : La cappellaia matta





Icona di personaggi come Blahnik, Lagerfeld, Dolce&Gabbana e Stephen Jones, più colorata di Carmen Miranda, la signora Piaggi collabora con Vogue italia dal 1980.

La ricorderete di certo per il suo tirabaci multicolor che fa’ capolino dai mille cappelli che la giornalista delle DP (doppie pagine) usa abitualmente. Look più che stravagante (per non dire ridicolo) rivendica una media di 7.000 articoli di moda per vari giornali e annovera più di 2.865 vestiti e 265 paia di scarpe. Autrice della bibbia per i giovani designer in erba “Fashion Algebra”,in bilico tra arte e giornalismo,la signora Piaggi parla poco e a bocca stretta,coma una vera damina dell’800.


Nessuno conosce la sua vera età.Il suo passepartout:i cap(p)elli



CARINE ROITFELD : L’aristoPunk





51 anni,parigina di origini russe,inizia come modella per riviste indipendenti,diventata poi stylist e collaboratrice di Mario Testino,viene assunta a ruolo di musa di Tom Ford per Gucci e Yves Saint Laurent(ah bei tempi),fino a quando non diventa direttrice creatica di Vogue Francia nel 2001.
Nero, animalier, rock,capello liscio effetto unto,mai orologio al polso, 5 elementi costanti nel look di madame Roitfeld che le regalano un appeil unico e molto riconoscibile.

Famosa per l’epiteto affibbiatole di chiccosissima parisienne, la tigre della Condè Nast passerà alla storia come “Signorina Moda” nomignolo con cui è stata ribattezzata da un barbone all’ingresso della sfilata di Fendi durante la fashion week donna milanese. Molti brand devono molto alla punk borghese Carine e molto le deve anche la figlia Julia, già testimonial nel 2006 della nuova fragranza Black Orchid di Tom Ford.

A noi Carine piace particolarmente,è una donna contemporanea,la nuova Sigourney Weaver di”una donna in carriera”,la mamma ideale di tutti noi.

Il suo passepartout: la riga nei capelli,al centro.



FRANCA SOZZANI : La strega dell’Est




Editor in chied di Vogue Italia dal 1988 è considerata l’intellettuale delle cinque(cioè la più noiosa).Sua sorella Carla è proprietaria di un negozio cult per tutte le fashion victim del mondo,10 Corso Como in Milano,insieme sono invicinbili.

Bellezza Raffaelita,riga al centro,capelli mossi biondi e look castigato,critiche insipide,madama Zozzona si è sempre distinta per la sua parsimonia, a volte ai limiti del ridicolo, giurano le sue assistenti che raccontano anche di un insopportabile scia di candeggina e zolfo che Carla lascia dietro di sé al suo passaggio.

"C’è qualcosa di marcio” in casa Sozzani, e molti giurano essere la sua pachidermica figlia,che riesce a farsi notare per tante cose fuorché per classe,che ovviamente lavora come stylist e fotografa per la stessa rivista di cui la mammina è direttrice(strane coincidenze della vita).
Il suo passepartout: i rayban neri.


ANNA WINTOUR: Il diavolo


Impossibile definirla in modo diverso.


Cinquantasette anni,inglese,bambina prodigio in stile e buone maniere,diventa editor in chief di Vogue America nel 1988 e mette subito in ombra icone come Diana Vreeland (celebre per le sue rubriche Why don’t you) proponendo una moda che è l’esatta copia della sua direttrice,proclamandosi la massima ispirazione per sé stessa.

Caschetto da paggio,occhiali da sole quadrati e di celluloide (e solo lei riesce a vedere una sfilata con gli occhiali da sole) completino da thè stampati,sandali comodi,e..pellicce pellicce e ancora pellicce.Pare che a Parigi,durante la settimana della moda femminile,Annina sia stata il bersaglio di un lancio di torte alla panna…che figuraccia…noi non concordiamo.

Molte sono le storielle che si raccontano su questa sorta di leggenda umana:puntualmente the big A si sveglia alle sei del mattino,fa’colazione con latte macchiato che richiede sempre e solo dallo stesso “bar”,ogni giorno sfoglia tutte le riviste mondiali iniziando da Harper’s Bazar, non rimane ad una festa più di 20 minuti,è a letto alle 22:15 dopo aver sistemato l’outfit per il giorno dopo.

Ogni Natale la sola siura Wintour riceve più regali lei da sola che l’intero stato dell’Ontario.Questo e molti altri aneddoti sono stati raccolti dalla sua ex assistente Lauren Weisberger nel famosissimo “il diavolo veste Prada”da cui è stato poi tratto l’omonimo film che ha creato un nuovo stereotipo gay,e cioè quello di Meryl Streep nei panni di Miranda Priestly.A noi piacerebbe per una volta vedere la signora Wintour ubriaca spolpa,con i sandali in sano e magari senza frangia,saremmo disposti a pagare oro.

Il suo passepartout:…sé stessa…

mercoledì 1 agosto 2007

CHANEL N.5

Un "Best of" delle pubblicità che rendono omaggio al profumo più conosciuto al mondo.
Forse più famoso della creatrice stessa, che grazie al suo stile, alle sue splendide collane e ai suoi insostituibili tubini neri è entrata nella leggenda.

Grazie ancora Coco ovunque tu sia!


Spot 1993



Share the Fantasy



Eden Roc



Spot 80



Vanessa Paradis 1992



Lady in Red



The Best

Altro che i Santini!!!

Questo è molto meglio! Anna Wintour in tutti i suoi outfit migliori, in tutte le sue pose migliori.
Cosa dire di più? Che in 5 immagini ha lo stesso paio di scarpe? Succede anche alle migliori di sbagliare no? E lei è sicuramente numero 1!